Fuochi Allavorati

LUOGOSANO (AVELLINO) – A Luogosano, nel buio di una fredda notte invernale, “avvampato” dalle fiamme dei falò, ogni anno, il 7 dicembre rivive il piacere dell’incontro intorno al fuoco. Il rito dei “Fuochi Allavorati” nasce in onore alla Madonna, una tradizione che affonda le sue radici nel lontano 1854, quando la popolazione locale, in attesa della promulgazione del dogma dell’Immacolata Concezione con la bolla “Ineffabilis Deus” del Papa Pio IX, in preghiera all’aperto per difendersi dal freddo e dal buio, accese dei fuochi.

 

In occasione dei “Fuochi Allavorati” la Comunità Montana Terminio Cervialto ha promosso il nuovo appuntamento del ciclo di eventi “Tradizione e folklore del Borgo Terminio Cervialto” nell’ambito della misura 4.14 del Por Campania 2000-2006 “Incentivazione di attività turistiche ed artigianali” – Azione B “Investimenti immateriali per la realizzazione di iniziative di animazione culturale rivolte al recupero delle tradizioni e del folklore locale”.

 

 

Questo rito si è consolidato nel tempo, diventando simbolo di liberazione, speranza e propiziazione. Il fuoco caratterizza l’energia vitale di una comunità e non a caso si abbina il concorso di poesia. Poesia che, universalmente riconosciuta come strumento di dialogo tra popoli, culture e generazioni, rappresenta per la comunità di Luogosano un evento che permette di abitare poeticamente lo spazio, e di vivere il tempo nel piacere della festa degustando i prodotti della propria terra.

 

 

L’appuntamento è in programma per domani (6 dicembre), alle ore 15.30, presso il Centro Sociale “Nino Alvino”, da dove comincerà la visita alle cantine “Tenuta Ponte” e “Molara”. Alle ore 16.30, sempre al Centro Sociale, la tavola rotonda su “I Fuochi Allavorati”, rito che si è consolidato nel tempo, diventando simbolo di liberazione, speranza e propiziazione. Il fuoco caratterizza l’energia vitale di una comunità e non a caso si abbina il concorso di poesia. Poesia che, universalmente riconosciuta come strumento di dialogo tra popoli, culture e generazioni, rappresenta per la comunità di Luogosano un evento che permette di abitare poeticamente lo spazio, e di vivere il tempo nel piacere della festa degustando i prodotti della propria terra.

 

Dopo i saluti di Giovanni Ferrante, sindaco di Luogosano, e Nicola Di Iorio, presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, interverranno Antonio Ferrante, assessore alla cultura del comune di Luogosano (“I Fuochi Allavorati”), Virgilio Iandiorio, dirigente scolastico del liceo classico “Pascucci” (“La scuola come strumento di divulgazione delle tradizioni del territorio”), Angelo Antonio Di Gregorio, assessore alla cultura della Comunità Montana Terminio Cervialto (“Tradizione e modernità”), Salvatore Farace, professore di Economia e Sviluppo presso l’Università di Salerno (“Sviluppo del territorio nelle aree interne”), e Franco Arminio, paesologo (“Le tradizioni irpine”).

 

Dopo la tavola rotonda seguirà una degustazione di prodotti tipici.


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Archiviato mercoledì, 05 dicembre 2007 in: folklore, tradizione