Non tagliate quei servizi
Oggi pomeriggio sono andato al pronto soccorso di Ariano Irpino per una caduta di mia madre, conclusasi tranquillamente. Ho trascorso più di un'ora in un altro universo, fatto di sguardi vuoti che cercano una causa, un motivo alla loro condizione.

Sguardi che aspettano informazioni sul proprio caro e ogni volta che si apre la porta dei medici è un colpo al cuore. Inevitabilmente ti prende un'ansia e iniziano a salire mille domande nella tua testa: " se un giorno mio figlio, un mio amico o un mio congiunto ne avrà bisogno, troverò strutture nelle vicinanze capaci di dare prima assistenza".
Si parla di tagli alla sanità ma non si può lucrare sulla salute umana, non si possono tagliare servizi alle persone privandole di badare al bene più caro che ognuno di noi ha "il diritto di tutelare la salute."
In questa epoca fatta di telefonini e schermi hi-tech, in quel frangente, mi viene in mente cosa c'è di più importante nella vita. L'amore delle persone, che anche grazie a quegli instancabili angeli che stanno dentro un ospedale, medici e infermieri, viene continuamente donato a chi in qualche brutto minuto ne ha bisogno. Grazie.

