Convegno: Predatori Globali

Il prossimo martedì 26 febbraio, alle ore 17,30, presso la Città dell’Altraeconomia di Roma, incontro pubblico dal titolo ‘Predatori globali: la Coca-Cola in Colombia’, promosso da REBOC e da OPPIDUM (Osservatorio Popolare Permanente su Imprese e Diritti Umani) con proiezione dell’inchiesta di Rai Tre.

Parteciperanno il giornalista Silvestro Montanaro, autore dell’inchiesta e del programma C’era una volta, e l’europarlamentare Vittorio Agnoletto, appena rientrato dalla Colombia, dove, con gli altri membri della Commissione Diritti Umani del Parlamento Europeo, ha incontrato il Sinaltrainal per capire se e come sono cambiate le cose da quando Rai Tre ha girato la sua inchiesta (tra le news un breve resoconto dell’incontro).

Qui trovate tutti i particolari e la locandina da scaricare e diffondere
tmcrew.revolt.org

 Per chi non potesse partecipare segnaliamo che, dopo alcuni problemi tecnici, il video di Rai Tre è tornato on line ed è raggiungibile dall’homepage di nococacola

 Tra i vari effetti della trasmissione, oltre ad un rinnovato interesse dei media sul boicottaggio, anche il fatto che le firme di adesione alla campagna hanno ricominciato a correre e hanno superato di slancio quota 25.000.

A questo punto rilanciamo e vi facciamo UNA PROPOSTA: 50.000 TO STOP KILLER-COKE.

Vi ricordiamo che è possibile firmare sia on line petitiononline.com/boicotta

sia utilizzando il modulo cartaceo scaricabile da tmcrew.revolt.org

Un’ultima segnalazione. Per chi volesse sapere tutto sui misfatti della Coca-Cola


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Archiviato lunedì, 18 febbraio 2008 in: diritti, denunce, documentario

La terra di mezzo, un documentario sull'Irpinia

Venerdì 8 Febbraio alle 19:30,  presso la Shaza Tea House, in piazza del Popolo ad Avellino, LUGECA films presenta il documentario sull'Irpinia "La terra di mezzo".
Nel corso della serata interverranno i f.lli Gatta, fondatori della LUGEGA films, e il gruppo di musica popolare "Achille e i Solisti di Montemarano".
La terra di mezzo è la storia di una troupe che organizza una spedizione nel cuore dell’Irpinia.
Nota fin dall’antichità a causa della presenza di una solfatara, è citata anche nell’Eneide di Virgilio, il quale rimase impressionato dinanzi a cotanta forza della natura, fino a definirla la porta degli Inferi. 
Su diversi cartelli piazzati dalla Provincia, inequivocabili disegni mortiferi ricordano ai visitatori che il pericolo è reale: la concentrazione di anidride solforosa è altissima e la particolare forma della valle ostacola la circolazione dell’aria.
In assenza di vento, i miasmi possono essere letali. In molti qui ricordano i due geologi scesi alla Mefite nel 1993 e morti asfissiati.
Che ne sarà della spedizione? La troupe riuscirà a portare a termine la sua missione?

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Archiviato martedì, 05 febbraio 2008 in: news, eventi, presentazioni, documentario, territorio

Vocidentro Films contro la caccia: terzo posto a 'Mira lo spot'!

Periodo di grandi soddisfazioni per il regista Umberto Rinaldi, premiato per il suo video anticaccia e attivo con uno spot per Sannio Europa
Vocidentro Films contro la caccia: terzo posto a 'Mira lo spot'!
 
 
Il video anti-caccia La danza della morte, prodotto dalla Vocidentro Films con la regia di Umberto Rinaldi, si è aggiudicato il terzo premio al concorso nazionale Mira lo spot, organizzato dalla LAV (Lega Anti Vivisezione) in collaborazione con l’Associazione Culturale Pollywood (San Benedetto Po - Mantova). Il video, realizzato nello scorso mese di ottobre e girato a Benevento in Contrada Epitaffio, ha il formato dello spot pubblicitario e rievocando i gesti tipici della caccia in modo ritmato e veloce, evidenzia gli effetti disastrosi che questa pratica può portare contro gli animali e l’ambiente.
 
LAV Lombardia  
 
Anche questa volta la produzione di Vocidentro, oltre al regista sannita Rinaldi, ha coinvolto competenze e professionalità locali: il Prof. Giovanni Araldi, il cui contributo è stato decisivo nello sviluppo del progetto, sia durante la fase delle ricerche sull’argomento che durante le riprese e la realizzazione; il giornalista Donato Zoppo per la realizzazione del video e la consulenza sulla scelta delle musiche; in particolare i Venaviola, formazione beneventana di musica elettronica, nata nel 2005 per opera di Angelo Cusano e Gaetano Vessichelli. I Venaviola sono stati autori della colonna sonora con un riadattamento di My Sweetly Coming, contenuto nel loro disco d'esordio 360 Muse, pubblicato nel marzo scorso.
 
 
La realizzazione e la premiazione dell'opera La danza della morte sono arrivate alla vigilia della presentazione di Sannio, crediamo nell’innovazione, video realizzato dalla Vocidentro per Sannio Europa (Agenzia di sviluppo locale della Provincia di Benevento), la cui versione spot è già in circolazione sui canali televisivi e sui portali internet degli enti interessati, e di cui presto daremo notizie più approfondite.
Il video è visibile anche nella home page del sito della Provincia di Benevento  
La danza della morte è visibile a questo link

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Archiviato mercoledì, 21 novembre 2007 in: annunci, concorsi, video, festival, documentario

Mate y Moneda ritorna in Irpinia

Reduce da un grande successo di critica Mate y Moneda ritorna in Irpinia. Il documentario del giovane regista, Luca Bellino sarà proiettato a S. Andrea di Conza (AV) sabato 27 ottobre 2007, alle ore 20.00, presso il complesso parrocchiale ex Congrega. La proiezione del lungometraggio è stata voluta dal sindaco del piccolo centro, Valentino Bellino che sarà presente all’incontro insieme all’Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, Rev.do Mons. Francesco Alfano.
A Mate y Moneda è stato attribuito il Premio Documè come miglior documentario del 2005, e il premio Nanook Film Festival di Palermo.
 
Stranieri due volte
“Chi non ha sofferto non sa niente, non conosce né il bene né il male, né gli uomini né se stesso!”
Questo bellissimo aforisma di Fenèlon testimonia come la cultura occidentale abbia ereditato dai greci la consapevolezza che ogni conoscenza scaturisce dal dolore. Non c’è conoscenza senza sofferenza. In questa ottica si ascrive l’esperienza dell’emigrazione che rappresenta, senza dubbio, uno strappo doloroso nella vita individuale, ma al contempo, diventa un’esperienza insostituibile per lo scontro/incontro di culture diverse che altrimenti si sarebbero ignorate. Queste tematiche sono il soggetto del film documentario “Mate y Moneda”, diretto da Luca Bellino, giovane regista di origini irpine, e prodotto dal Dipartimento Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma TRE. Le riprese italiane del documentario sono state realizzate a Solofra tra il 14 e il 16 giugno 2003. Protagonista del lungometraggio è quella parte della comunità solofrana che vanta un rapporto speciale con l’Argentina, l’altro capo del mondo nel quale sono state fatte le riprese per ricostruire un pezzo di storia universale e tante piccole storie individuali. “Mate y Moneda” rievoca la storia dei flussi migratori che partirono dall’Italia per arrivare fino in Argentina, in particolare racconta la storia della comunità dei solofrani di Valentin Alsina, borgo del comune di Lanùs, alle porte di Buenos Aires.

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Archiviato venerdì, 26 ottobre 2007 in: cinema, news, documentario, multiculturalitÃ