La tarantella montemaranese al Giffoni Film Festival
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Archiviato venerdì, 18 luglio 2008 in: eventi, festival, folklore
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Archiviato venerdì, 18 luglio 2008 in: eventi, festival, folklore
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Archiviato lunedì, 07 luglio 2008 in: eventi, manifestazioni, folklore
SANT’ANGELO ALL’ESCA (AVELLINO) – Rivive domani (5 gennaio) il rito del “pastierone”, preparazione tipica di Sant’Angelo all’Esca che, con il tempo, è diventato un vero e proprio simbolo di una comunità rurale e della rievocazione di sapori antichi. Una manifestazione suggestiva, un rito collettivo al quale partecipa tutta la popolazione, intenta sin dalla mattina alla preparazione del “pastierone”, gigantesco timballo di maccheroni, formaggio e uova.
In occasione della manifestazione, domani (5 gennaio) si terrà l’ultimo appuntamento con il ciclo di eventi “Tradizione e folklore del Borgo Terminio Cervialto”, promosso dalla Comunità Montana Terminio Cervialto nell’ambito della misura 4.14 del Por Campania 2000-2006 “Incentivazione di attività turistiche ed artigianali” – Azione B “Investimenti immateriali per la realizzazione di iniziative di animazione culturale rivolte al recupero delle tradizioni e del folklore locale”.
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Archiviato venerdì, 04 gennaio 2008 in: eventi, enogastronomia, territorio, folklore, tradizione
Nusco (Avellino) – Il fuoco, la cucina della tradizione, le sonorità mediterranee. Sono questi i due elementi portanti dell’edizione 2008 della Notte dei Falò di Nusco. Da quattro secoli è la festa che rievoca e suscita suggestione, un rito antichissimo che puntualmente si rinnova e che torna con la forza della storia e della memoria.
Il 12 gennaio 2008 ritorna l’evento dell’anno, una notte di tradizione e sapori, di enogastronomia d’eccellenza e di musica. Lo scenario è quello di sempre: il centro storico di Nusco, uno dei cento borghi più belli d’Italia.
Il fuoco è quello dei falò, elemento simbolico, che distrugge per far rinascere, che purifica e vivifica. Ed il fuoco unisce i popoli, quelli del Mediterraneo, il mare nostrum raccontato attraverso i suoni, attraverso la musica. E anche per quest’anno, infatti,
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Archiviato sabato, 29 dicembre 2007 in: eventi, annunci, turismo, enogastronomia, territorio, folklore, tradizione
Ottima affluenza di pubblico e apprezzamenti critici per la Nona Edizione del Presepe Vivente di Grottaminarda, inaugurata ieri sera, 28 dicembre 2007, nel Centro Storico della cittadina irpina. Ogni Presepe vivente sprigiona la propria magia, ma questo di Grottaminarda ha avuto sicuramente qualcosa in più: la riappropriazione da parte della cittadinanza del Centro Storico, con grandi sforzi organizzativi e logistici da parte dei ragazzi del Forum Giovanile e dei membri della Pro Loco.
Come ha dichiarato anche il primo cittadino, il Sindaco Giovanni Iannicelli, il segreto di questa Nona Edizione, lungamente attesa, è stato poprio questo: rivivere una parte abbandonata ma significativa del paese, che è stata non solo riscoperta e rivalutata ma soprattutto tirata fuori dal dimenticatoio, letteralmente ripulita e valorizzata grazie ad un'organizzazione attenta ai dettagli storici e religiosi.
La peculiarità del Presepe Vivente grottese è nella scenografia: esso è infatti un presepe in stile settecentesco napoletano, che però si è fuso con costumi e tradizioni locali, con momenti musicali e artistici (ad esempio l'esposizione di sculture e bassorilievi lignei) e una concezione delle singole scene quasi teatrale, con monologhi e dialoghi tra scrivani, avventori dell'osteria, artigiani e donne. Tutto questo tra le viuzze del Centro e in antiche case e botteghe, riaperte per l'occasione. Centrale la scena della Natività, collocata all'interno di una grotta poco prima dell'uscita, vero e proprio suggello di un itinerario coinvolgente e suggestivo. Non è un caso che Umberto Rinaldi, regista e produttore della Vocidentro Films, abbia effettuato alcune riprese per un DVD.
Appuntamento per la seconda e terza serata, in programma stasera 29 dicembre e domani 30, con ingresso in Via Cancello alle ore 18.00.
Al seguente link è visibile una prima rassegna fotografica:
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Archiviato sabato, 29 dicembre 2007 in: eventi, arte, feste, iniziative, folklore, tradizione
TAURASI (AVELLINO) – Il pluripremiato concerto “Tarantella Storta” sarà di scena domani (22 dicembre) alle ore 19 nella suggestiva cornice del Castello di Taurasi.
L’iniziativa, promossa dalla Comunità Montana Terminio Cervialto in collaborazione con il Comune di Taurasi, vedrà l’esibizione dell’Antonello Paliotti Sextet, composto da Antonello Paliotti (chitarra e chitarra battente), Michele De Martino (mandolino e mandola), Pasquale Di Nunzio (sax alto e soprano), Raffaele Filaci (percussioni), Dario Franco (contrabbasso) e Giampaolo Nigro (violoncello).
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Archiviato venerdì, 21 dicembre 2007 in: musica, news, eventi, spettacoli, danza, folklore, tradizione
LUOGOSANO (AVELLINO) – A Luogosano, nel buio di una fredda notte invernale, “avvampato” dalle fiamme dei falò, ogni anno, il 7 dicembre rivive il piacere dell’incontro intorno al fuoco. Il rito dei “Fuochi Allavorati” nasce in onore alla Madonna, una tradizione che affonda le sue radici nel lontano 1854, quando la popolazione locale, in attesa della promulgazione del dogma dell’Immacolata Concezione con la bolla “Ineffabilis Deus” del Papa Pio IX, in preghiera all’aperto per difendersi dal freddo e dal buio, accese dei fuochi.
In occasione dei “Fuochi Allavorati” la Comunità Montana Terminio Cervialto ha promosso il nuovo appuntamento del ciclo di eventi “Tradizione e folklore del Borgo Terminio Cervialto” nell’ambito della misura 4.14 del Por Campania 2000-2006 “Incentivazione di attività turistiche ed artigianali” – Azione B “Investimenti immateriali per la realizzazione di iniziative di animazione culturale rivolte al recupero delle tradizioni e del folklore locale”.
Questo rito si è consolidato nel tempo, diventando simbolo di liberazione, speranza e propiziazione. Il fuoco caratterizza l’energia vitale di una comunità e non a caso si abbina il concorso di poesia. Poesia che, universalmente riconosciuta come strumento di dialogo tra popoli, culture e generazioni, rappresenta per la comunità di Luogosano un evento che permette di abitare poeticamente lo spazio, e di vivere il tempo nel piacere della festa degustando i prodotti della propria terra.
L’appuntamento è in programma per domani (6 dicembre), alle ore 15.30, presso il Centro Sociale “Nino Alvino”, da dove comincerà la visita alle cantine “Tenuta Ponte” e “Molara”. Alle ore 16.30, sempre al Centro Sociale, la tavola rotonda su “I Fuochi Allavorati”, rito che si è consolidato nel tempo, diventando simbolo di liberazione, speranza e propiziazione. Il fuoco caratterizza l’energia vitale di una comunità e non a caso si abbina il concorso di poesia. Poesia che, universalmente riconosciuta come strumento di dialogo tra popoli, culture e generazioni, rappresenta per la comunità di Luogosano un evento che permette di abitare poeticamente lo spazio, e di vivere il tempo nel piacere della festa degustando i prodotti della propria terra.
Dopo i saluti di Giovanni Ferrante, sindaco di Luogosano, e Nicola Di Iorio, presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, interverranno Antonio Ferrante, assessore alla cultura del comune di Luogosano (“I Fuochi Allavorati”), Virgilio Iandiorio, dirigente scolastico del liceo classico “Pascucci” (“La scuola come strumento di divulgazione delle tradizioni del territorio”), Angelo Antonio Di Gregorio, assessore alla cultura della Comunità Montana Terminio Cervialto (“Tradizione e modernità”), Salvatore Farace, professore di Economia e Sviluppo presso l’Università di Salerno (“Sviluppo del territorio nelle aree interne”), e Franco Arminio, paesologo (“Le tradizioni irpine”).
Dopo la tavola rotonda seguirà una degustazione di prodotti tipici.
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Archiviato mercoledì, 05 dicembre 2007 in: folklore, tradizione