Le reliquie della patrona dei missionari Santa Teresa di Gesù Bambino ad Ariano Irpino

Le reliquie della patrona dei missionari Santa Teresa di Gesù Bambino ad Ariano Irpino nei luoghi che la videro pellegrina 120 anni fa

da Lunedì 26 Novembre ore 15:00 fino a Martedì 27 Novembre ore 00:00 sosta dell’urna della Santa presso la chiesa di Santa Teresa del Bambino Gesù in c.da Tressanti  

Nel 1887 Santa Teresa di Gesù Bambino venne in Italia per partecipare ad un pellegrinaggio a Roma della sua Diocesi di Bajeux-Lisieux. Il 21 Novembre era a Napoli. Ancora cocente era la delusione per il fallimento della sua richiesta di ingresso anticipato al Carmelo durante l’udienza del giorno prima col Papa Leone XIII.

Arrivata a Napoli, il cuore colmo di dolore non può non gioire delle bellezze della natura, del Vesuvio, di San Martino. Della passeggiata in carrozzella ricorda persino l’espressione dei vetturini napoletani che trascrive in modo curioso: «A-ppippo, a-ppippo». Accompagniamola in questo suo nuovo stupendo percorso nel Meridione italiano.

Perché è un’occasione speciale? Perché proprio la fraternità dei carmelitani fa sentire Teresa a suo agio, come a casa propria e rende tutti partecipi di questa speciale intimità. Una presenza che lascia anche il segno attraverso libri editati appositamente dal Centro Nazionale Carmelitano Vocazioni, mostre di sicuro impatto su grandi e piccini, filmati inediti, conferenze che comunicano esperienze vissute.

Dal 1887 al 2007… quanto tempo!

[via www.carmelovocazioni.it]

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Archiviato martedì, 27 novembre 2007 in: eventi, memoria, mostre

New York / Il Cardinale Martino: Quei morti di Santa Croce del Sannio

New York / Il Cardinale Martino: Quei morti di Santa Croce del Sannio e d´Italia dimenticati nelle fosse comuni di Monongah.

Non c´era proprio nessuno quel caldo giorno del 16 agosto scorso quando nella piazza di Monongah nel West Virginia si erigeva una statua marmorea di Carrara per ricordare le eroine di quei 1000 minatori morti nel lontano 6 dicembre 1907.
Eran giovani e forti e sono morti, tra questi, ufficiosamente, 350 erano italiani, di cui 171 censiti e provenivano dalle regioni meridionali quali Abruzzo, Molise, Calabria e Campania, quest´ultima con 14 morti provenienti da Santa Croce del Sannio, 13 per l´esattezza, ed 1 da Morcone.
Nicola Trombetta, presidente delle associazioni Campane in Usa esclama: "Sono più di 40 in totale i morti campani provenienti da Santa Croce del Sannio e da Morcone ed è vergognoso che in questo ultimo decennio nessuno, dico nessuno abbia informato le Autorità locali campane; se non fosse stato per il regista Pino Tordiglione, persona di straordinaria sensibilità ed umanità, quei morti continuerebbero ad essere dimenticati".
Nessuno ci ha mai informati dichiarano stupiti il Sindaco di Santa Croce del Sannio, Antonio Di Maria, ed il presidente della provincia di Benevento Carmine Nardone alla telefonata di Pino Tordiglione che cercava testimonianze per il film di Abc e Rai "..e loro scoprirono l´America".
Ancora più duro è il cardinale Renato Martino, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace: "E´ assolutamente vergognoso che non sia stata data menzione od informazione sulla tragedia, erano nostri fratelli abbandonati sin da allora dalla nostre Istituzioni, assicurerò a quei morti l´umana ricorrenza e scriverò personalmente alle Autorità Italiane; sin d´ora garantisco che ogni anno la giornata di commemorazione per i morti di Monongah sarà il 6 dicembre e si partirà proprio il sei dicembre di quest´anno da Santa Croce del Sannio a significazione di quelle vittime dei piccoli comuni d´Italia".


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Archiviato mercoledì, 22 agosto 2007 in: cinema, anniversari, memoria, denunce